lunedì 19 settembre 2011

Chi vende non è più suo


Zacharias Legal Document Collection - 1559 Title Deed

Speriamo che sia femmina del grande Monicelli è fonte di una serie di frasi celebri.

Ma quella del fattore Nardoni (Giuliano Gemma )è certamente una delle più sagge.

Chi vende non è più suo.

Tutto il film è imperniato sul tema delle difficoltà economiche di una famiglia. Il capofamiglia è uno scialacquatore del denaro di famiglia, la moglie cerca di arginare e salvare la proprietà rimasta rimboccandosi le maniche, il Nardoni affezionato quanto ci pare alla fine offre di comprare la tenuta di campagna, ultima proprietà rimasta che se ben gestita può essere una fonte di reddito e non un peso per la famiglia.

Una immagine metaforica dell'Italia.

Il capofamiglia sono i parlamentari e amministratori locali. La moglie è la gente che lavora e paga le tasse, il Nardoni rappresenta chi fa un affare comprando da chi deve vendere in fretta per bisogno.




E poi, quando avremo venduto le nostre proprietà invece che metterle a frutto, cosa ci rimarrà?

Raccolta firme per abrogare la legge elettorale


da qui

Si raccolgono ancora le firme per chiedere attraverso referendum l'abrogazione dell'attuale legge elettorale, per intenderci quella soprannominata "il porcellum" dal suo firmatario. Si chiede l'abrogazione totale o parziale. Quindi i moduli sono due.

La raccolta, dice il comitato referendario, andrà avanti fino al 30 settembre.

Facendo un giro fra i siti  dei promotori ho appreso che il posto più comodo dove andare a votare è il comune o ufficio circoscrizionale, se il servizio è stato attivato. Telefonate e fatevi dire se siete ancora in tempo per firmare lì, perché nei prossimi giorni i fogli vidimati partiranno per la capitale, ma forse fate ancora in tempo.

A Roma c'è addirittura uno studio legale che si è messo a disposizione per la raccolta firme tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

In alternativa si può consultare sui siti qui sopra elencati dove si trovano altre sedi o banchetti per la raccolta firme.





da qui



martedì 30 agosto 2011

Un silenzio imbarazzato

un silenzio imbarazzato, catatonico...

Si sono susseguiti a livello politico-istituzionale in questi ultimi mesi n Italia tanti episodi, uno più increscioso dell'altro, da lasciare a volte senza parole o da far sentire il bisogno di dire così tante parole che alla fine non si riesce a dir niente. Insomma, da farti diventare catatonico. Come i pazienti del dr Malcom Sayer in Risvegli 

Tali e tanti episodi uno più incredibile degli altri, spiegati dall'entourage del premier Berlusconi con altrettanto ridicole ed incredibili scuse che in confronto arrampicarsi sugli specchi risulta un esercizio quasi possibile.

Il caso "Bertolaso - Protezione Civile"
Ruby e l'Olgettina
L'igienista dentale Consigliere Provinciale
Il processo Mills
Il bunga bunga
I responsabili
Proposta di legge ammazza processi seguita da un dietrofront ed un'improvvisa necessità di
Proposta di legge allunga processi
Proposte di manovra finanziaria di agosto: cancelliamo il diritto di riscatto degli anni di laurea e militare a chi li ha già pagati,, vendiamo il patrimonio dello Stato, facciamo pagare già alla soglia dei 90 mila euro LORDI la tassa di solidarietà (con buona pace dei veramente ricchi) e già che ci siamo togliamo anche le tre feste nazionali del lavoro della liberazione e della Repubblica.



Awakenings

lunedì 6 giugno 2011

Referendum;andiamo tutti a votare!!!!!!!!!!!!

L'effetto domino, se vogliamo far vincere il SI' dobbiamo andare tutti a votare!!! Non aspettiamo che ci vadano gli altri, non basta!!! Dobbiamo muoverci tutti.

Questo video che ricevo da Enrico rende benissimo l'idea

venerdì 3 giugno 2011

Referendum: il 12 e 13 giugno vai a votare e solo poi, vai al mare


Referendum: prima votiamo, poi andiamo al mare

Per ottenere il diritto al voto i popoli hanno fatto enormi sacrifici. Anche solo per rispetto a coloro che si sono battuti per i loro principi democratici, hanno combattuto ed addirittura hanno perso la vita, tutti noi Italiani dovremmo sempre e comunque andare a votate. E' un diritto ma anche un dovere.

Lancio lo slogan: il 12 e 13 giugno vai a votare e solo poi, vai al mare.

Non lasciate che altri decidano per voi. Prendetevi ognuno la proprie responsabilità!

La mia dichiarazione di voto è per il    per tutti e quattro i quesiti. Non astenetevi, votate anche voi per difendere il paese:


privatizzazione  dell'acqua           vota       2 SI
dal    Nucleare                            vota         SI
dall'(il)Legittimo impedimento      vota         SI


martedì 31 maggio 2011

Adolf e Silvio: le responsabilità


Ho sempre pensato sin dalla tenera età che tutto quello che il nazismo ha fatto  fosse inauditamente orribile.
Di Hitler, pronto a annientare i suoi simili con l'ossessione della ricerca della razza "giusta", che dire? Forse era molto malato e questo per lui potrebbe essere in tal caso un'esimente?

 Ma tutti quei milioni di persone che lo hanno seguito? Tutti disturbati mentali? Beh, proprio non è possibile, no? E allora una grande, enorme responsabilità hanno avuto ed hanno quei cittadini che lo hanno seguito, che hanno supportato, difeso, applaudito il suo operato.

Ed in Italia adesso succede esattamente lo stesso. Uno stuolo si cittadini, politici e non, difendono sempre e comunque l'operato di un Premier che peraltro ha scelto di essere appoggiato da una forza apertamente xenofoba quale è la lega. Un Premier che attacca tutti i giorni gli organi del nostro Stato, che non sopporta alcun tipo di critica, che per libertà intende la sua di fare tutto quello che gli pare e i suoi amici la loro alla stessa stregua. E questa non è libertà, perché la libertà dell'individuo finisce dove inizia la libertà degli altri.

Cittadini che con il vostro voto avete permesso e permettete questo, siete VOI, responsabili di quello che succede in Italia.
Siete disposti a vivere in un paese mafioso, ndranghetista, corrotto, in decadenza, fuori dal mondo a livello di competizione industriale, anti-ambiente, che vuole costruire centrali nucleari per fare altri magna-magna in cambio della promessa (balla), di pagare meno tasse e di continui condoni.

Difendete ed appoggiate un uomo che o immagina veramente che ci sia ancora il comunismo dei tempi di Stalin o ve lo dice per impaurirvi e voi ci volete però credere.
Quindi la colpa è vostra, miei connazionale che votate per il Berlusca!!!

Quando lascerete libero questo paese di progredire? Di dare lavoro ai giovani di non permettere la corruzione?

Quando?

sabato 2 aprile 2011

Il rifiuto di accorpare elezioni e referendum



Il rifiuto di accorpare elezioni e referendum

Ricevo con richiesta di diffondere e pubblico


Si, 300 milioni di euro, quindi 5 euro per ogni italiano vivente: è il costo del mancato accorpamento dei referendum alla data delle elezioni amministrative. La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far raggiungere il quorum ai referendum, è di per sé scandalosa, ma lo è ancor di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe avuto la festa una-tantum del 17 marzo: polemiche che hanno avuto effetto, visto che per risparmiare ci hanno tolto un giorno di ferie. Quindi, riassumendo: per la festa dell’Unità d’Italia l’Italia non ha un soldo (lo hanno detto la Lega e la Confindustria) e la festa è gentilmente finanziata dai lavoratori, invece per evitare l’Election Day l’Italia è ricca, talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro. In attesa di prese di posizione di Lega e Confindustria anche su questo argomento (ma, chissà perché, non ci credo molto…) ci rimane una sola cosa da fare: andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior numero di persone a farlo, così da raggiungere il quorum e dare il chiaro messaggio a questi imbroglioni che ci governano che non bastano questi mezzucci per tacitare il popolo italiano.

Intanto, se sei d’accordo con tutto questo e sei dunque indignato come me,

fai girare questo messaggio.

Cosa potevamo fare con 300 milioni di euro? Spenderli per santità, giustizia,  istruzione e contro la disoccupazione.