sabato 2 aprile 2011

Il rifiuto di accorpare elezioni e referendum



Il rifiuto di accorpare elezioni e referendum

Ricevo con richiesta di diffondere e pubblico


Si, 300 milioni di euro, quindi 5 euro per ogni italiano vivente: è il costo del mancato accorpamento dei referendum alla data delle elezioni amministrative. La decisione, chiaramente presa nella speranza di non far raggiungere il quorum ai referendum, è di per sé scandalosa, ma lo è ancor di più se rapportata alle polemiche di questi giorni sul costo che avrebbe avuto la festa una-tantum del 17 marzo: polemiche che hanno avuto effetto, visto che per risparmiare ci hanno tolto un giorno di ferie. Quindi, riassumendo: per la festa dell’Unità d’Italia l’Italia non ha un soldo (lo hanno detto la Lega e la Confindustria) e la festa è gentilmente finanziata dai lavoratori, invece per evitare l’Election Day l’Italia è ricca, talmente tanto da poter buttare dalla finestra 300 milioni di euro. In attesa di prese di posizione di Lega e Confindustria anche su questo argomento (ma, chissà perché, non ci credo molto…) ci rimane una sola cosa da fare: andare a votare ai referendum e soprattutto invitare il maggior numero di persone a farlo, così da raggiungere il quorum e dare il chiaro messaggio a questi imbroglioni che ci governano che non bastano questi mezzucci per tacitare il popolo italiano.

Intanto, se sei d’accordo con tutto questo e sei dunque indignato come me,

fai girare questo messaggio.

Cosa potevamo fare con 300 milioni di euro? Spenderli per santità, giustizia,  istruzione e contro la disoccupazione.

mercoledì 30 marzo 2011

L'edicola della satira: Maurizio Crozza - I figuranti


Siamo tutti figuranti?

Temi: Carfagna - Mezzaroma
Bersani: rimbocchiamoci le maniche
Belusconi a Lampedusa

venerdì 25 marzo 2011

Picconate ai poteri dello Stato

Let's demolish the Italian Constitution with a pickaxe!!!


Anche un bimbo delle elementari saprebbe spiegarci che l'indipendenza dei poteri dello Stato è fondamentale per garantirne la democrazia.

In Italia invece i politici al Governo nella coalizione di "maggioranza" questa indipendenza la vogliono sopprimere, la vogliono minare alla base, stravolgere, per rendere la magistratura succube dell'esecutivo. Cioè della politica o meglio dei politici.

 Al Ministro della Giustizia il compito di questa ennesima manomissione.
Ora, premesso che Lombroso mai e poi mai avrebbe affidato compiti di fiducia ad uomini con certe peculiarità fisiognomiche,




mentre noi siamo costretti ad  averli come Guardasigilli, niente è più grave di quello che sta succedendo alla magistratura.

giovedì 24 marzo 2011

Libia: la popolazione chiede aiuto, e l'Italia risponde...

Lybia, the popolation seeks help, and Italy responds...

picture by S J Mulak

bisogna aiutare il popolo libico che chiede democrazia, bisogna aiutare il popolo in rivolta ed evitare che Gheddafi faccia una strage! Ma con calma, però. Non si può disturbare il rais.

Poi nel giro di pochi giorni i toni cambiano: ma che cattivi i francesi che hanno usato le armi contro l'esercito di Gheddafi per salvare i rivoltosi! Ma non sarà vero che come dice l'attendabilissimo Gheddafi dietro a tutto c'è al Qaeda (e gli asini volano).

Armiamoci e partite, ovvero, scusate libici ma noi siamo dei clown, non siamo affatto coerenti, proprio non ci riusciamo ad esserlo, riusciamo solo a far ridere, arrangiatevi.

E le immagini di pura propaganda che il tiranno libico ci propina non sono una sorta di reality show, vero? Ma nooooo! A me ricordano tanto Terezine!

Sta a vedere che alla fine governo e stampa italiana ci convinceranno che abbiamo sognato, che non c'era niente di vero, che Gheddafi è un uomo democratico e corretto e che è la popolazione in rivolta quella da cui guardarsi!


martedì 22 marzo 2011

Libia - aiutiamo chi cerca democrazia

Lybia: let's help those who seek  democracy.

Come aiutare chi cerca democrazia? La risposta non è facile. Ma quello che dispiace in queste ore è vedere il caos più totale nelle teste di chi ci governa, di tanti giornalisti, che comunque "fanno opinione".

Diffondere notizie imprecise o sbagliate, spero in buona fede, è comunque gravissimo. Vengono invitati opinionisti in TV a parlare di notizie non confermate o non corrette e da lì la casa si ingigantisce, prende nuova forma e una vita propria, lontana dalla realtà. E piano piano ci si discosta così tanto dalla vera notizia, che ci si dimentica anche quale era veramente.

A tal punto che pian piano risulta che la coalizione è in torto, mentre invece tanti erano gli appelli da parte del popolo libico di andare al loro aiuto, di evitare che il dittatore Gheddafi uccidesse i dissidenti. In questi casi non c'è tempo da perdere. Per salvare queste vite bisogna muoversi velocemente.
Se chi li aggredisce usa le armi, non si può pensare di usare pistole ad acqua.
Perdere generazioni intere di libici acculturati e democratici non è solo un danno per la Libia, ma per il mondo intero. Perchè un paese possa progredire servono "giovani cervelli", se stiamo fermi a guardare mentre vengono sterminati avremo permesso che quel paese rimanga isolato dal mondo occidentale, mentre potemmo trarre vantaggi reciproci dalla vicinanza di una Libia democratica.
Turismo, scambie commerciali, pace...vi bastano?